La tesi è pronta. Il titolo, “Biodiversità, agricoltura e finanza: opportunità e criticità delle piccole aziende agricole del territorio lombardo orientale”, rimanda al territorio nel quale Elena è nata e cresciuta. Quella terra cremonese dove si è innamorata del canottaggio, quando una sua amica la convinse a provare a remare sul Fiume Po. Lì, alla Canottieri Bissolati, da giovane talento è cresciuta fino a diventare capitana della squadra azzurra U23 di canottaggio agli Europei 2024 di Edirne, in Turchia. Ma è alle ultime Universiadi, nel 2025, che Elena ha toccato il punto più alto, finora, con l’oro nel doppio femminile insieme a Sara Borghi, grazie a un passo formidabile che è valso quasi due secondi di vantaggio sulla barca tedesca.
«Elena è un esempio in tutto: sport, studio e vita quotidiana, non si arrende mai. Considerati i sacrifici, se lo merita davvero» ci aveva raccontato Gigi Arrigoni, che l’ha allenata per anni, alla Bissolati, insieme a intere generazioni di talenti cremonesi, come la campionessa olimpica Valentina Rodini. Nel capitolo sacrifici, c’è anche la vita da pendolare tra Cremona a Milano, e allenarsi è una gran fatica. «Bisogna ottimizzare ogni istante» racconta Sali. «Se ho un obiettivo, mi piace lavorare per ottenerlo finché non arrivo al mio limite».
Due volte campionessa del mondo U23 nel doppio pesi leggeri, oro europeo nel 2023, medaglia d’argento nel singolo alle Universiadi di Chengdu, in Cina, nel 2023, e d’oro nel doppio femminile nell’ultima edizione, a Duisburg. I sorrisi più recenti, un mese fa, sono arrivati con la medaglia d’oro nel singolo pesi leggeri e con quella di bronzo nel singolo senior agli ultimi Campionati italiani assoluti. Ma il meglio deve ancora venire. Perché ci sono tre obiettivi nel mirino. E una laurea magistrale. Tutto, in una sola estate.