05 febbraio 2024

In velocità verso grandi sogni olimpici

 

I volti della Dual Career

Se Francesco Rossi può inseguire un sogno olimpico, un po’ lo deve anche alla sua maestra delle elementari. «Mi vide correre in cortile e mi suggerì di provare alla Cus Pro Patria, società dove corro ancora oggi».

 

Classe 2001, 400metrista ormai nel giro della nazionale di atletica leggera da quando ha 16 anni, inanella record e vittorie alternandosi tra la pista rossa e i libri del corso in Scienze motorie e dello sport in Università Cattolica. E spiega come, per chi come lui frequenta questa Facoltà, nulla è più utile che vedere come una disciplina sportiva si possa sempre più professionalizzare.

 

Come si migliora, altrimenti? Diete e allenamenti gli permettono di far crescere la sua massa muscolare, si ragiona su accelerazione e velocità. È fondamentale sapere come il corpo reagisce agli stimoli e vederne, giorno dopo giorno, il miglioramento. Racconta così dell’Academy dove si allena: «È una delle pochissime in Italia in cui più atleti sono riuniti con obiettivi comuni. Marcel Jacobs si è trasferito in America per allenarsi con i più forti del mondo. Io nel mio piccolo ho trovato la mia dimensione: confrontarmi con atleti più forti di me contro cui poi gareggio è molto stimolante. Questa Academy nasce con l’intento di creare una cosa simile a quella che esiste in America. Siamo due 400metristi e una 800metrista di livello mondiale, poi c’è un altro gruppo di 100metristi e 200metristi, tra i più forti in Italia. I coach sono divisi per ruoli: uno ci guida in palestra e del punto di vista tecnico in pista, il secondo è il fisioterapista che ci tratta e il terzo segue noi 400metristi nei lavori specifici su pista. Essendo tutto all’interno dello stesso centro sportivo, ogni momento è unito. Dalla finestra dell'osteopata si vede la pista; lui ci guarda mentre ci alleniamo e quando ci tratta ci spiega perché sta facendo quel trattamento. Viviamo con la massima concentrazione sulla performance!”».

 

C’è una cosa curiosa, poi: Francesco da qualche tempo ha iniziato ad allenare i ragazzi della squadra GEAS Atletica. Una novità che ha portato anche dei miglioramenti nella sua pratica sportiva: «In realtà sono i bambini che trasmettono a me qualcosa. Rivedo in loro la collaborazione e l’amicizia che c’è con i miei compagni di staffetta che sono come una famiglia. Mi aiuta tanto allenare perché mi confronto con chi ho davanti e capisco che se gli faccio delle richieste tecniche o mentali, il primo che deve metterle in pratica sono io: questo mi stimola! Non a caso i miei migliori risultati li faccio da quando alleno i bambini». 

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